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Cosa è il copyright e la privacy per le immagini?

Il Copyright è, nei paesi anglosassoni come gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, quello che in Italia chiamiamo diritto d’autore.

Si abbrevia con il simbolo © e ha un obiettivo semplice: tutelare le opere d’ingegno. Tu scrivi una canzone e la pubblichi, quindi associ un Copyright alla tua attività. Stessa cosa puoi fare con le immagini, sono dei lavori che ti appartengono perché li hai creati tu. Puoi anche acquistarne i diritti fino a un certo punto, è chiaro. Pensa ai vari stock photo come Fotolia e Depositphoto: ti permettono di comprare delle foto, in realtà stai acquistando il formato che preferisci e la possibilità di usarlo in determinate occasioni. Infatti, più paghi e maggiore saranno i diritti in tuo possesso.

Quindi il copyright tutela chi crea e chi acquista determinati beni. Per avere un’idea completa del Copyright nel settore delle foto e delle immagini ti consiglio di dare uno sguardo alla Legge 22 aprile 1941, n. 633 sul diritto d’autore, poi modificata dal DPR 19/79, dal Dlgs 154/97 e dalla legge 248/2000.

Bambini, privacy e foto online: cosa dice la legge?

La tutela dei minori è consacrata dalla Costituzione, quando sancisce che la Repubblica Italiana protegge l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo (artt. 2 e 31, comma II, cost.).
I diritti dei minori sono, inoltre, garantiti dalla legislazione ordinaria civile e penale.

La tutela dell’immagine della persona, nella fattispecie del minore, è caratterizzata da una regolamentazione a parte. Specifiche norme sono previste dalla legge sul diritto di autore (l. 1941/633) e dal codice civile, che disciplina l’abuso dell’immagine altrui.
La legge sul diritto d’autore prevede che il ritratto di una persona non possa essere esposto senza il suo consenso (art. 96 legge n. 633/1941).

La Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989 e ratificata in Italia con legge 27 maggio 1991 n. 176, stabilisce che in tutti gli atti relativi ai minori, l’interesse superiore del minore deve essere considerato preminente.

"Nessun bambino può essere sottoposto ad interferenze arbitrarie o illegali che ledano la sua vita privata, la sua famiglia, la sua casa, il suo onore o la sua reputazione."

Ogni bambino, quindi, ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o pratiche lesive.

Anche la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali del 4 novembre 1950  e la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea del 7 dicembre 2000, salvaguardano i diritti della persona.

E last, but not least, il Garante per  la Privacy ed il relativo codice ci viene in soccorso per la tutela della riservatezza dei minori.

Il Garante ha assunto una posizione netta. Ha dichiarato, infatti, che la tutela del minore immortalato in una foto, deve essere rispettata non solo nei casi di un suo coinvolgimento in fatti di cronaca nera, ma in qualunque ambito della vita quotidiana. E ciò vale per le testate giornalistiche, ma in egual misura anche per noi genitori.

I social network sono un modo semplice e rapido per condividere stati d’animo e momenti privati attraverso foto e pensieri.
Io per prima condivido con i miei amici foto, battute e momenti della mia vita e di mia figlia.

Le norme attuali a tutela delle immagini dei minori, sono strettamente connesse alla privacy e sono spesso utilizzate per le pubblicazioni di rotocalchi sia cartacei che online, in particolare relazione con personaggi pubblici nostrani o stranieri.

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