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PDF Protetti. Come togliere la protezione

Una soluzione è aprirli, portare la visualizzazione almeno al 300%, fare la foto dello schermo e montare le foto con Photoshop. E' una procedura lunga, ma funziona.
Una soluzione più rapida è data dal programma freeware PDF Unlocker (solo per Windows).
Basta scaricare il programma, installarlo sulla scrivania, trascinare il PDF protetto su di esso ed ecco tolta la protezione.

E' scaricabile QUI

CMYK, RGB, sintesi additiva e sottrattiva, gamut

A volte ci viene posta questa domanda: che differenza c'è tra RGB e CMYK?
RGB e CMYK sono due modelli colore, in parole povere due modi di rappresentare il colore.

RGB
I supporti retroilluminati (monitor, tv, ecc.) usano il modello colore RGB, con una modalità che si chiama sintesi additiva: i tre colori R (red, rosso), G (green, verde), B (blue, blu), vengono assommati come in una tavolozza di un artista per realizzare tutti gli altri colori.

CMYK
Nella stampa, invece, non disponendo di supporti retroilluminati (sarebbe scomodo rilegare dei monitor per fare un libro...) usiamo la carta, o meglio la carta bianca: è questo il nostro monitor! Il colore bianco racchiude in sé tutti i colori (ricordate il disco di Newton alle elementari?). Non dobbiamo fare altro che "togliere" determinati colori al bianco della carta per ottenerne altri. I 4 colori sono: C (cyan, un azzurro), M (magenta, una tonalità di rosso) , Y (yellow, giallo) e K (nero).

Spalmando questi inchiostri sulla carta bianca, una parte della luce incidente sul foglio verrà catturata, mentre un'altra parte verrà riflessa e noi la vedremo come luce colorata. Per questo la chiamiamo sintesi sottrattiva: perché sottraiamo dei colori al bianco!

Nella figura sottostante possiamo osservare il gamut, figura che descrive l'insieme dei colori che un dispositivo (monitor con RGB e carta con CMYK) riesce a rappresentare.
Come vediamo l'occhio umano percepisce una gamma di colori molto estesa. Sempre nella figura possiamo vedere l'insieme dei colori rappresentabili dall'RGB e dal CMYK. Nota bene che alcuni colori RGB, cioè colori osservabili sul tuo monitor, non rientrano nella gamma dei colori stampabili in CMYK: tu li vedi, ma noi tipografi non possiamo stamparli (in CMYK). Quindi la prossima volta non ti arrabbiare con il tipografo se il tuo blu o il tuo rosso non sono come tu lo vedevi a monitor...

Stampa manifesti: qual è la risoluzione giusta?

Spesso in tipografia arrivano file con risoluzioni troppo grandi o troppo piccole, inadatte ad una stampa ottimale.

Abbiamo fatto delle prove partendo dalla risoluzione massima dell'occhio umano, in condizioni ottimali, con una lettura a 30 cm di distanza. Tale risoluzione risulta essere 447 dpi, il che vuol dire che l'occhio umano, ad una distanza di 30 cm, riesce a distinguere al massimo 447 punti in un pollice, cioè circa 175 punti ogni cm. Chiaramente aumentando la distanza di lettura, diminuisce la capacità di distinguere (risolvere) questi punti: da ciò la possibilità di diminuire la risoluzione del documento a seconda della distanza della lettura. 447 dpi sono la risoluzione massima, mentre in tipografia viene usata, per la stampa, una risoluzione di 300 dpi (parliamo sempre di una lettura di una pagina a 30 cm di distanza), più che sufficienti per una buona resa nei dettagli della foto.

Scarica il file "Prova risoluzione.jpg" nel formato 50x70 a 447 dpi; qui sotto ne è riportata una copia a bassa risoluzione.
Dopo che lo avrai stampato potrai verificare con i tuoi stessi occhi, allontanandoti ed avvicinandoti al file stampato qual è la risoluzione ottimale per la stampa del documento che stai progettando.
Sorprendentemente, alla distanza di 1 metro, (quella che si usa per leggere un manifesto...) vedrai che è sufficiente una risoluzione di 150 dpi, ma anche meno (100/120 dpi); per un 6x3 mt (distanza di lettura 5/10 mt), la risoluzione può scendere ai 72 dpi, anche qualcosa sotto (50 dpi). Quindi, come sempre tieni bene in mente l'uso che farai delle tue foto e assegna loro i dpi giusti!

Stampare immagini alta risoluzione scaricati da internet

Spesso ci giungono in tipografia file a bassa risoluzione, scaricati da internet, che è impossibile stampare in buona qualità.

Come fare per trovare i file giusti?
Apriamo un browser (Safari, Chrome, Firefox…) ed andiamo alla pagina di Google (www.google.it). Inseriamo l'argomento della ricerca (es. "foto Luna") e diamo l'invio.
A questo punto selezioniamo il tag "Immagini": campariranno così delle miniature (anteprime) delle immagini che stiamo cercando (in questo caso immagini della Luna). Facciamo click sul tag "Strumenti di ricerca" e vediamo che compariranno dei sottomenù. Facciamo click sul tag "Dimensioni" del sottomenù e vediamo comparire la scritta "Maggiore di…".
A questo punto non dobbiamo far altro che selezionare le dimensioni di cui abbiamo bisogno.

Qui di seguito una legenda che servirà a semplificare la scelta della risoluzione adeguata:
Locandina A3 verticale: base (30 cm) di almeno 2500 pixel;
70x100 verticale: base (70 cm) di almeno 3000 pixel;
100x140 verticale: base (100 cm) di almeno 4000 pixel

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La stampa depliant rappresenta un potente strumento di marketing per promuovere servizi, eventi o prodotti.

In un’era digitale, i depliant mantengono il loro valore tangibile, offrendo una connessione diretta e personale con il target di riferimento. La scelta della carta, del formato e del design gioca un ruolo cruciale nell'efficacia del messaggio che si vuole trasmettere. Grazie alle moderne tecniche di stampa, è possibile realizzare depliant di alta qualità, con colori vivaci e finiture che catturano l'attenzione.

Per le aziende che cercano di distinguersi, la personalizzazione è la chiave: dalla scelta del tipo di piega, alla verniciatura UV per un tocco di lucentezza extra. Optare per una stampa professionale dei depliant non solo eleva l'immagine del brand ma assicura anche che il messaggio raggiunga il pubblico nel modo più efficace ed emozionante possibile.

Stampa pieghevoli

Nell'era digitale, la stampa di pieghevoli mantiene un ruolo cruciale nella comunicazione visiva e nel marketing.

Questi strumenti promozionali, noti anche come dépliant, offrono un mix efficace di brevità e informatività, permettendo alle aziende di presentare i loro servizi o prodotti in modo chiaro e diretto. La stampa di pieghevoli richiede una particolare attenzione nella scelta del design, del formato e della carta, elementi che contribuiscono all'impatto visivo e tattile del materiale.

Con l'avvento delle tecnologie di stampa avanzate, è ora possibile personalizzare i pieghevoli in modi sempre più creativi ed efficaci, garantendo che il messaggio pubblicitario non solo raggiunga il suo pubblico ma lasci anche un'impressione duratura. Per chi cerca soluzioni di stampa pieghevoli, è fondamentale scegliere un partner affidabile che possa offrire qualità elevata e consulenza professionale.

Che differenza c'è tra brochure e depliant

Nel mondo del marketing e della comunicazione visiva, i termini "brochure" e "depliant" sono spesso utilizzati per descrivere materiali promozionali stampati.

Sebbene possano sembrare simili, esistono differenze chiave che li distinguono. Una brochure è generalmente una pubblicazione piegata più complessa, spesso con diverse pagine rilegate o cucite insieme, progettata per offrire una panoramica dettagliata di un'azienda, un prodotto o un servizio. Di solito include immagini, testi descrittivi e può variare in dimensioni e design.

Il depliant, invece, è tipicamente un foglio singolo di carta piegato in due o più sezioni, utilizzato per comunicare informazioni concise su eventi specifici, offerte o istruzioni. Grazie alla sua natura semplice ed efficace, il depliant è ideale per messaggi mirati e distribuzione di massa. Entrambi gli strumenti sono essenziali nella strategia di marketing per raggiungere diversi obiettivi comunicativi.

Come fare un depliant pubblicitario

Creare un depliant pubblicitario efficace richiede attenzione a design, contenuto e target di riferimento.

Innanzitutto, definisci l'obiettivo del tuo depliant: vuoi informare, persuadere o entrambi? Conosci il tuo pubblico: quali sono le loro esigenze e come il tuo prodotto o servizio può soddisfarle? Scegli un design accattivante ma chiaro, con un uso equilibrato di immagini e testo che comunichi il messaggio in modo diretto.

Il titolo deve essere impattante e invogliare alla lettura. Utilizza elenchi puntati per rendere le informazioni facilmente assimilabili e non dimenticare di inserire una call-to-action chiara, che indichi al lettore cosa fare dopo aver letto il depliant. Infine, la qualità della stampa è fondamentale: un depliant ben fatto trasmette professionalità e credibilità.

Come si chiamano i volantini pieghevoli

Nel mondo della pubblicità e del marketing, i volantini pieghevoli rappresentano uno strumento efficace e versatile per promuovere eventi, prodotti o servizi.

Conosciuti anche come "depliant", questi materiali di comunicazione possono essere personalizzati in vari formati e dimensioni, adattandosi perfettamente alle esigenze specifiche di qualsiasi campagna pubblicitaria. I depliant si distinguono per le loro piegature, che ne facilitano la distribuzione e la lettura, permettendo di organizzare le informazioni in sezioni logiche e facilmente accessibili. Questa capacità di sintetizzare contenuti in modo chiaro ed esteticamente gradevole rende i depliant uno strumento indispensabile per qualsiasi strategia di marketing, capace di catturare l'attenzione del pubblico target in modo diretto ed efficace.

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